L’utilizzo dell’ardesia in cucina

Come poter utilizzare l’ardesia nella nostra cucina?

Prendendo spunto da un ottimo articolo sul nostro blog,  L’ardesia: un materiale unico e originale per servire i tuoi piatti miglioridesidero ampliare ancora il discorso, aggiornandovi su alcune informazioni e ribadendone altre.

Storia

L’ardesia deriva dal  francese “ardesie“, derivante a sua volta da ” Ardennes“, regione ove nel XII secolo si estraeva questo materiale, i primi ritrovamenti di questo materiale in insediamenti umani si collocano prima del VII secolo a.C., a Chiavari, presso Lavagna, dove in una necropoli si sono trovate delle tombe dalla forma a “cassette” costruite con questo materiale, ardesia, che da  noi è conosciuto come Lavagna.

Infatti proprio in Ligura e nel basso Piemonte questo materiale è da lungo tempo conosciuto per le sue doti di resistenza (veniva utilizzato come copertura per i tetti) fino ad essere conosciuto in tutta Italia per l’utilizzo delle lavagne scolastiche.
Tuttavia da diversi anni, questa pietra viene utilizzata anche in ambito culinario, nei luoghi più chich della ristorazione

Tanti modi di utilizzare l’ardesia in cucina

Abbiamo visto come l’ardesia sia un materiale resistente, ma per quel che riguarda le cucine? Può adattarsi a quali ruoli?
Orbene, i prodotti in ardesia devono avere alcune certificazioni quali:

  • regolamento (CE) n.1935/2004 del parlamento europero e del consiglio del 27 ottobre 2004
  • regolamento (CE) n. 2003/2006 della commisione del 22 dicembre 2006
  • decreto ministeriale 21 marzo 1973
  • D.P.R. 23 agosto 1982 nr.77

Per tutti noi, l’impiattamento e la presentazione di un piatto sono d’obbligo e vanno curati con la massima importanza.
Anche se non siamo dei cuochi provetti, l’ardesia ci viene in aiuto per personalizzare al meglio i nostri piatti, rendendoli appetitosi anche da un punto di vista estetico e facendo venire l’acquolina in bocca agli ospiti. Questa pietra ha il vantaggio di poter sfruttare sia il fascino ruvido e grezzo della pietra sia l’eleganza del nero opaco.
L’ardesia, tra le sue migliori caratteristiche, ha quella del mantenimento della temperatura

Repetita juvant! Ad ogni portata il suo formato

E’ importante scegliere il formato adatto alle portate. Per antipasti e piatti scenografici come il sushi sono ideali piccoli piatti allungati, mentre per le portate principali (primi o secondi di carne e pesce) o per le insalate, sono consigliati piatti più ampi. Molto utilizzate anche le alzate a due piani di forma tonda o quadrata, in particolare per piccoli dessert o buffet. Una caratteristica fondamentale dell’ardesia è che si adatta bene alle varie temperature: si possono poggiare piatti sia caldi e il calore verrà trattenuto dalla pietra, sia piatti freddi o gelati come i dolci semifreddi.

L’ardesia combinata al legno

Come lavare i piatti in ardesia

E’ necessaria una piccola precisazione riguardo al lavaggio dei piatti in ardesia al fine di evitare lo scolorimento o il rigarsi delle superfici. Infatti, seppur si tratti di un materiale resistente, mal tollera il logoramento, i graffi, l’usura e colpi vari.

Cosa non fare:
  • non utilizzare detergenti a base acida: essendo una roccia calcareo-argillosa di origine sedimentaria, l’uso di prodotti acidi o aggressivi potrebbe danneggiare la superficie e, nel tempo, corroderla.
  • non utilizzare spugnette abrasive: righerebbero il piatto. Meglio optare per spugnette delicate, diluite con poco sapone per piatti e acqua tiepida.
  • non lavare i piatti in ardesia in lavastoviglie: è consigliabile il lavaggio a mano.
Cosa fare:
  • utilizzare prodotti naturali come una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio. 
  • leggere le istruzioni lasciate dal fornitore dove sono indicate chiaramente le modalità di lavaggio.