Orologi a cucù: il design incontra la tradizione

Quest’estate, a giugno, io e la mia bambina in compagnia della nonna siamo partite per le Dolomiti e passando per Canazei ci siamo imbattute in un palazzo sulla cui facciata spicca un fantastico orologio a cucù che dispensa alle 11 e dalle 17 un meraviglioso spettacolo di musicadanza atmosfera che ti tiene con il naso all’insu’ per cinque minuti. La mia bimba era entusiasta e da li l’idea ad agosto di partire io, lei ed il papà per la Foresta nera in Germania, patria per antonomasia dei cucù e meta curiosa.

Perdersi in strade romantiche, fiori, tetti spioventi, laghi, alberi maestosi, paesini mediovali è stato come essere in una fiaba. Costanza, Triberg, Friburgo, Sciaffusa, Villingen. Un anello di circa 110 km, da apprezzare dopo ogni curva come una sorpresa sospesi tra Germania, Svizzera, non allontanandosi da Francia e Italia. Fin dal XVII secolo questa zona si è imposta in Europa come uno dei più importanti luoghi di produzione degli orologi. Bellissimo perdersi in panorami mozzafiato, natura, locande, negozi, musei, cascate, birrifici e tantissimi cucù. Il più particolare di trova a Schonach ed è il più grande cucù al mondo, grande quanto una casa, dove si può entrare all’interno dell’orologio e capire perfettamente come funziona.

Non vi racconto la gioia di Silvia nell’entrare e trovarsi di fronte un manichino robotizzato, tale Giovanni, capace di parlare in molte lingue e dare una spiegazione dettagliata di come può funzionare perfettamente con un gioco di leve e pesi. Simpatico, divertente e istruttivo. Bellissima la casa dei 1000 orologi, vicino alle cascati di Triberg,

un grande edificio con una scelta illimitate di orologi da vedere, comprare, commentare e sulla facciata apprezzare un cucù animato da orsetti deliziosi, davvero immensi e perennemente in movimento. Una gioia per grandi e piccini… Vi chiederete, ne avete comprato uno? Emmm, no! Come avrete già intuito leggendo i miei blog io amo il moderno, pulito, essenziale, easy, facile ed allora ho optato per un giusto compromesso tra tradizione e gusto attuale, perchè l’emozione di un uccellino che esce e cinguettando ti da il buongiorno è già di per se una magia che tutti dovremmo avere al mattino per iniziare con garbo la giornata. ciao… ben svegliati. al prossimo blog

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