L’ardesia unico e originale

L’ardesia: un materiale unico e originale per servire i tuoi piatti migliori


L’ardesia fa il suo ingresso anche in tavola! Un materiale molto antico già utilizzato durante la cottura dei cibi, grazie alla sua grande capacità di mantenere a lungo il calore, ora viene impiegato a tavola. Una pietra dalle antiche origini che, grazie alle sue numerose virtù, viene sempre più spesso utilizzata da grandi chef per servire le portate principali.


Un materiale con origini antiche

L’ardesia, anche denominata pietra lavagna, è una roccia metamorfica di origine sedimentaria. E’ una pietra compatta, leggera, impermeabile e resistente agli agenti atmosferici. Il suo essere facilmente lavorabile permette di utilizzare questo materiale in diversi settori, quali architettura, edilizia, arte, design e accessori di uso quotidiano.


L’origine del termine

Il termine ardesia deriva da un’antica parola francese “ardesie” che a sua volta deriverebbe da Ardennes, provincia francese in cui si sviluppò in passato una delle prime industrie estrattive per la produzione di questo materiale.


L’utilizzo dell’ardesia

Si ritiene che l’ardesia venisse utilizzata in principio circa duemiladuecento anni fa e i principali luoghi di ritrovamento si ebbero in Italia Settentrionale, più precisamente in Liguria, nelle cave della valle Fontanabuona, nel cuneese in Piemonte e nella val Camonica in Lombardia.
E’ proprio l’ardesia ligure proveniente da Cavi di Lavagna, una frazione genovese, la pietra utilizzata per le lavagne scolastiche. Durante il Medioevo e il Rinascimento, l’ardesia venne impiegata per la copertura dei tetti; solo successivamente la si adoperò per il restauro di edifici storici, per l’arredamento e per l’abbellimento di interni.


Tanti modi di utilizzare l’ardesia in cucina

L’ardesia è un materiale resistente e atossico, ideale per servire diversi cibi e per conservarli anche a lungo, senza problemi. All’inizio fece il suo ingresso in ristoranti moderni e contemporanei, di un certo livello, per passare poi ad essere impiegata anche nei bar, fino ad arrivare direttamente nelle nostre case.


La presentazione dei piatti

Per i grandi chef, l’impiattamento e la presentazione di un piatto sono d’obbligo e vanno curati con la massima importanza.
Anche se non siamo dei cuochi provetti, l’ardesia ci viene in aiuto per personalizzare al meglio i nostri piatti, rendendoli appetitosi anche da un punto di vista estetico e facendo venire l’acquolina in bocca agli ospiti. Questa pietra ha il vantaggio di poter sfruttare sia il  fascino ruvido e grezzo della pietra sia l’ eleganza del nero opaco, perfetto per un abbinamento o un contrasto cromatico con il servizio di piatti, bianco o colorato che sia, oppure direttamente con i colori vivaci delle portate. Caratteristica perfetta quando si vuole realizzare un piatto, non solo gustoso, ma anche attraente a colpo d’occhio per stupire gli invitati in maniera unica e originale.    


Ad ogni portata il suo formato

I piatti in ardesia solitamente si presentano come delle lastre di forma rettangolare o quadrata, circolare o stondata, dalla finitura liscia e grezza sui bordi. E’ importante scegliere il formato adatto alle portate. Per antipasti e piatti scenografici come il sushi sono ideali piccoli piatti allungati, mentre per le portate principali (primi o secondi di carne e pesce) o per le insalate, sono consigliati piatti più ampi. Molto utilizzate anche le alzate a due piani di forma tonda o quadrata, in particolare per piccoli dessert o buffet. Una caratteristica fondamentale dell’ardesia è che si adatta bene alle varie temperature: si possono poggiare piatti sia caldi e il calore verrà trattenuto dalla pietra, sia piatti freddi o gelati come i dolci semifreddi.


L’ardesia combinata al legno

L’ardesia si combina molto bene anche con altri materiali come il legno, il vetro o il cristallo. Un esempio è il tagliere in bambù con piatto centrale in ardesia, molto utilizzato per presentare e servire gli aperitivi in quanto risulta essere semplice ed elegante allo stesso tempo.
Un interessante contrasto tra la superficie liscia e chiara del bambù e quella ruvida e scura dell’ardesia che mettono in risalto le ciotoline in porcellana degli stuzzichini o direttamente i colori allegri di questi ultimi. Set come questo tagliere sono la soluzione ideale per servire affettati, formaggi, sushi, focaccine e pizzette oppure per le ciotoline contenenti salse varie o patatine, noccioline, olive… Insomma, spazio alla creatività!


Come lavare i piatti in ardesia

E’ necessaria una piccola precisazione riguardo al lavaggio dei piatti in ardesia al fine di evitare lo scolorimento o il rigarsi delle superfici. Infatti, seppur si tratti di un materiale resistente, mal tollera il logoramento, i graffi, l’usura e colpi vari.


Cosa non fare:

  • non utilizzare detergenti a base acida: essendo una roccia calcareo-argillosa di origine sedimentaria, l’uso di prodotti acidi o aggressivi potrebbe danneggiare la superficie e, nel tempo, corroderla.
  • è vietato usare spugnette abrasive: righerebbero il piatto. Meglio optare per spugnette delicate, diluite con poco sapone per piatti e acqua tiepida.
  • non lavare i piatti in ardesia in lavastoviglie: è consigliabile il lavaggio a mano.


Cosa fare:

  • utilizzare prodotti naturali come una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio. 
  • leggere le istruzioni lasciate dal fornitore dove sono indicate chiaramente le modalità di lavaggio.



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