Camini a bioetanolo: recensioni, opinioni e funzionamento

Il bioetanolo è ormai tra i combustibili più diffusi in commercio, ma molti sichiedono se i camini a bioetanolo scaldino davvero e quale sia il loro funzionamento. Ma soprattutto quali sono le recensioni, le opinioni e soprattutto i prezzi di questi camini di cui tanto si sente parlare? Cerchiamo di capire se vale davvero la pena comprare un camino a bioetanolo!
In rete ormai si trovano recensioni e opinioni di chiunque, cerchiamo di capire come sono quelle per i caminetti a bioetanolo, per riuscire ad orientarci nell’acquisto di un caminetto per la casa.  

Camini a bioetanolo: recensioni, opinioni e funzionamento

  Sicuramente i CAMINETTI A BIOETANOLO sono una grandissima

 novità e rappresentano una validissima alternativa per chi non può o non vuole installare una canna fumaria in casa, ci risparmiano quindi grandi opere murarie invasive e noiose.
Il bioetanolo infatti non produce fumi che bisogna espellere all’esterno. Questo ci dà un terzo vantaggio oltre al risparmio con il muratore e alla semplicità di intallazione: la possibilità di avere modelli di camino di ogni forma possibile! Non essendo vincolati al tiraggio della canna fumaria questi caminetti possono essere di qualsiasi forma e dimensione e i vari produttori in questo si sono decisamente sbizzarriti!  

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 La materia prima: il bioetanolo

  Il bioetanolo è un tipo di etanolo, cioè un alcool altamente infiammabile, che ha un’origine completamente naturale. Si produce dalla fermentazione di amidi e zuccheri ricavati da canna da zucchero, mais, patate. Viene cioè prodotto dalla distillazione di biomasse di scarto, che vengono dalle produzioni alimentari.
Sono allo studio, però, dei sistemi per ottenerlo da prodotti non destinati all’alimentazione (cosiddette colture no food), come la lignina, o effettuate su terreni marginali e quindi non sottratti alle colture alimentari.
Il bioetanolo è infine completamente inodore, non bisogna preoccuparsi di eliminare odori fastidiosi dovuti alla combustione. Da non trascurare è il bassissimo impatto ambientale del bioetanolo che è un combustibile del tutto biodegradabile con emissioni molto ridotte di anidride carbonica e monossido di carbonio.       

Quanto scaldano i camini a bioetanolo?

  La capacità di riscaldamento  di questi CAMINI è medio alta ed il calore riesce a  diffondersi abbastanza rapidamente soprattutto se si parla di stanze non troppo grandi. Una superficie tra i quaranta ed i cinquanta metri quadrati può essere riscaldata in modo efficiente in breve tempo, con un incremento di circa dieci gradi ogni ora.
L’assenza di canna fumaria inoltre favorisce il rendimento del camino, in quanto si riduce completamente a dispersione del calore. Gli impianti di riscaldamento a bioetanolo non sono comunque adatti a riscaldare un intero appartamento, possono essere utilizzati per una stanza in particolare o come supporto al riscaldamento principale dell’abitazione.

I consumi di questi dispositivi sono strettamente correlati alla potenza stessa dei sistemi ed alle capacità di gestione della combustione, che negli apparecchi di fascia medio-alta viene gestita solitamente da sistemi elettronici in grado quindi di ottimizzare la combustione. Il combustibile è di solito contenuto nel serbatoio del CAMINO, che generalmente è dotato di una pietra porosa, che ha il compito di assorbire il bioetanolo, inoltre ha una funzione di sicurezza molto importante, in quanto separa tra di loro la fiamma ed il combustibile, impedendo che i due vengano a diretto contatto.  

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