Caminetti a bioetanolo

Caminetti a bioetanolo, il design si fonde con l’utilità!

Caminetti a bioetanolo, l’utilità che si fonde con il design! Come potete osservare, oggi 19 ottobre 2019, il tempo è particolarmente uggioso, e questo freddo grigiore rischia di intorpidirci l’animo, oltre che le membra. I fortunati che possiedono una fiamma viva per il riscaldamento delle loro case, sicuramente non rischiano però di passare a questo grigiore, ma anzi possono trovare, in giorni come questi,anche il piacere di contemplare il cielo plumbeo, se vicini al calore del loro fuoco!

Non tutti però possiedono, nelle loro abitazioni, di un caminetto, o comunque non tutti possono, per i motivi più vari, costruirne uno ex novo. Ma per questo bisognerebbe forse rinusciare al calore della fiamma? Assolutamente no, in quanto esistono delle tipologie di caminetti che possono essere posizionati in pressochè ogni casa, e si tratta dei camini a Bioetanolo!

Ma cosa è il bioetanolo?

Per i nostri assidui lettori sicuramente non dovrei riportare nuovamente la spiegazione su cosa è il bioetanolo, visto che già trattammo l’argomento lo scorso mese nell’articolo delle  stufe a bioetanolo. Tuttavia a voi nuovi lettori possiamo ricordare che: Il bioetanolo è un alcool etilico totalmente ecologico e rinnovabile che deriva da processi di fermentazione e distillazione di biomasse provenienti da colture dedicate, da scarti di produzioni industriali e agroalimentari ed anche dalla parte organica dei rifiuti urbani solidi. Direi assolutamente  eco sostenibile!

La produzione del bioetanolo avviene infatti utilizzando prodotti amidacei, cereali o di colture zuccherine, come il mais e la canna da zucchero, ad esempio. Grazie alla sua composizione, il bioetanolo è un vero e proprio eco-combustibile che si presenta in forma liquida ed inodore. Il risultato della sua combustione non ha bisogno di essere aspirato da canne fumarie in quanto non emette alcun tipo di fumo nocivoodori sgradevoli o fuliggine.

L’impatto ambientale è dunque nullo, ed è quindi molto più apprezzato rispetto alla legna o al pellet, anche perchè facilmente stoccabile in casa, senza sporcare. Generalmente, all’interno del camino è presente un serbatoio dotato di una pietra porosa che svolge un doppio compito: assorbire il bioetanolo e separarlo dalla fiamma, impedendo un contatto diretto tra i due elementi. La combustione del bioetanolo nei biocamini genera solo vapore acqueo e una minima parte di anidride carbonica, paragonabile a quella emessa da due candele. Rilasciati nell’aria, questi due elementi sono completamente innocui per la salute dell’uomo: per questo motivo i camini a bioetanolo non necessitano di alcuna tubature canne fumarie, pertanto eco friendly!

Questo per quanto riguarda il bioetanolo, ma la sua capacità di riscaldare?

Vedete, i caminetti a bioetanolo sono una validissima alternativa al riscaldamento tradizionali, in quanto hanno una capacità di riscaldamento  medio alta, considerando che, al netto di numerose variabili, 1 litro di bioetanolo produce in genere una fiamma che dura dalle 3 alle 5 ore!

Inoltre non abbisognano, nella maggior parte dei casi, nè di un istallatore ne di una manutenzione specifica e, come già detto, non necessita di canna fumaria, ma solo di areare l’ambiente ove è ubicata di tanto in tanto.

                                                          Perchè il design?

Il particolare più importante è, per i caminetti a bioetanolo, il fatto che per tutte le caratteristiche che vi abbiamo elencato, possono assumere le forme e le dimensioni più differenti, tanto che esistono modelli come:

  • da terra: posizionato solitamente a ridosso di una parete o ad un angolo. Questo tipo di camino è quello che più rievoca i tradizionali caminetti, ma non è adatto a pavimentazioni in parquet in quanto il calore tende a deformare il legno o a resine delicate.
  • isola: questi possono essere posizionati in un ambiente aperto in quanto non necessitano di un appoggio. Vengono spesso utilizzati come separe’ di due parti della stessa stanza. Versatili i caminetti ad isola provvisti di ruote che permettono un facile e vario utilizzo.
  • sospesi: molto innovativi, la struttura esterna si limita ad una semplice cornice piatta e spesso sembrano più quadri che caminetti. Possono essere quadrati o rettangolari, ma anche realizzati con curvature. Non mancano anche i biocamini da incasso, che però hanno bisogno di un’installazione tecnica.
  • da tavolo: utilizzato come oggetto modaiolo può essere posizionato al centro tavola per riscaldare i commensali e l’atmosfera dando un allure particolare.
  • da esterno:  si tratta di modelli facilmente posizionabili come si possono vedere impiegati nella ristorazione all’aperto. Con la loro presenza, si rende l’atmosfera più accogliente, anche per una cena durante serate meno calde.

A seguire alcune immagini di biocamini corrispondenti:

  Classico esempio di biocaminetto da terra
  Esempio di biocaminetto da parete
  Esempio di biocamino da tavolo

Alcuni di questi modelli, che vedete qui sopra, possono essere posizionati anche all’esterno della vostra abitazione, come un terrazzo, cosicchè tutta la vostra casa sia riscaldata, con uno stile moderno e con il design che più aggrada i vostri gusti!

                          I prezzi? inaccessibili oppure alla portata di tutti?

Vista la vastità di gamma di prodotti, lo stesso vale per i costi.

Forma, materiale, potenza, dimensione ed anche accessori, sono tutti elementi che incidono sul prezzo finale. C’è anche la possibilità di trasformare il proprio camino tradizionale per passare al bioetanolo acquistando un bruciatore. Gli accessori estetici, alzano il  costo finale di molto. Come per il legno ed il pellet il combustibile è possibile trovarlo a quotazioni diverse in base alla purezza del prodotto. I migliori eco-combustibili sono quelli più puri, sottoposti a vari controlli.

È bene specificare che non bisogna utilizzare un normale alcool etilico denaturato in quanto non adatto alla giusta combustione dei biocamini. 

Attenzione dunque alla scelta del bioetanolo, che deve essere sempre incolore ed inodore, come abbiamo già sottolineato, per garantire massima sicurezza. Secondo la normativa italiana è bene tenere presente delle indicazioni tecniche. Prima dell’acquisto, attenzione all’etichetta: deve attestare la conformità alla norma UNI 11518. Seguire attentamente  le informazioni sul caricamento e i relativi manuali di utilizzo e manutenzione. Non vi è possibilità di sbagliare grazie alla semplice gestione. Se invece si pensa di acquistare una quantità di bioetanolo superiore ai 50 litri, il vettore deve possedere la licenza ADR, ovvero per il trasporto di merci pericolose, ma anche del DAS, il Documento Accompagnamento Semplificato.

Riepilogo:

  • nessuna dispersione di calore;
  • stoccaggio combustibile poco ingombrante;
  • installazione immediata ed economica: senza canna fumaria, senza allacci a rete elettrica o a impianto a gas;
  • combustibile biodegradabile: rispetto dell’ambiente e della salute;
  • manutenzione e pulizia veloce;
  • utilizzo semplice;
  • maggiore libertà di collocazione: si può trasportare con facilità in ogni ambiente (sia interno che esterno) dell’abitazione;
  • prezzo contenuto;
  • offerta design ed estetica più ampia.

Insomma, adesso siamo pronti per scegliere se e quale camino a bioetanolo acquistare: informandosi sulle caratteristiche specifiche, risulterà facile pianificare i costi ed anche le spese di gestione, guarda sul nostro sito…cliccando